Incidenti a carattere speleologico nella Regione Friuli Venezia Giulia dal 1808 al 1969
· 21 giugno 1808 - Grotta di Padriciano
G. H., calatosi con una corda nel pozzo, viene recuperato dai suoi uomini, muniti di scale di corda, dopo sei ore.
6 giugno 1841 - Grotta di Trebiciano
B. B., sceso nella grotta per prelevare campioni d'acqua, viene colto da malore mentre risale il pozzo di 60 metri.
· 1842 - Grotta Gigante
G. S. si cala nel grande pozzo della grotta dove rischia di morire per la rottura della campata di scale.
· 28 marzo 1884 - Grotta Noè
Uno dei villici lasciato all'esterno della grotta da un gruppo di esploratori muore nel tentativo di scendere il pozzo di 60 metri.
· 4 maggio 1884 - Grotte di San Canziano
Durante l'esplorazione, l'imbarcazione che trasporta G. M., di anni quaranta, si rovescia; il malcapitato, trasportato dalla corrente sino all'uscita della caverna, riesce a mettersi in salvo su di uno sperone di roccia dove rimane per dodici ore.
· 1888 - Grotta Noè
Un militare raggiunge il fondo della grotta per mezzo di grossi chiodi ed una corda. Nel risalire perde le forze e precipita perdendo la vita.
· Maggio 1888 - Grotta di Padriciano
Dopo cinque metri di salita, F. C. fa una sosta su una sporgenza di roccia quando questa cede ed egli precipita perdendo i sensi. Ripresosi, può uscire quasi incolume, zoppicando un poco.
· 1894 - Grotte di Postumia
Nel corso delle esplorazioni della Piuca a un certo punto il battello di tela si sfascia. A. P. viene trascinato dalle rapide che lo sbattono contro una roccia alla quale, sebbene contuso, si aggrappa fino al sopraggiungere di un battello di salvataggio.
· 2 gennaio 1896 - Abisso dei Serpenti
G. M. si procura la frattura della clavicola sinistra, la distorsione dello stesso braccio e ferite leggere alla testa.
· 9 agosto 1896 - Abisso dei Serpenti
G. M. cade nel passare su di una pietra incastrata tra due stalagmiti.
· 12 dicembre 1897 - Grotta di Trebiciano
A circa 200 metri di profondità, M. Z., sta misurando alcuni particolari dei pozzi, quando, improvvisamente, un'impalcatura crolla assieme alle scale sottostanti. Lo Z. precipita per altre tre impalcature e si ferma sopra una quarta. Risale, miracolosamente illeso, dopo che gli vengono calati un fanale e una scala a corda.
· 1898 - Abisso dei Serpenti
Alcuni villici scendono, usando un palanchino, il pozzo d'accesso (213 m). Per un errore di manovra del ragazzo addetto all'argano, la corda si rompe bloccando sul fondo tre grottenarbeiter. Vengono recuperati, con una nuova fune, il giorno seguente.
· Luglio 1901 - Grotta presso Gabrovizza
V. B., cade esplorando da solo la grotta. Viene recuperato, ferito molto gravemente, 48 ore più tardi.
· 18 agosto 1905 - Grotta del Tasso
Tre giovani G.C., G.G. (16 anni) e F.B. (17) scendono nella grotta con l'aiuto di una corda. Al momento di risalire G. C., perde le forze, precipita e muore sul colpo. I due superstiti e la vittima vengono recuperati il giorno dopo.
· 10 agosto 1912 - Abisso del Diavolo
G. H. discende l'abisso con delle funi annodate e precipita sfracellandosi orribilmente.
· 27 ottobre 1921 - Grotta presso Aurisina
Cinque giovani inesperti tentano l'esplorazione scendendo il pozzo iniziale con sole corde; al momento di risalire uno di loro cade, ferendosi seriamente. Un altro si arrampica lungo la corda per una quarantina di metri, poi, spossato, per non cadere deve legarsi alla corda, rimanendovi appeso sino all'arrivo dei soccorsi.
· 8 aprile 1923 - Grotta tra Chiusa e San Lorenzo
Due ragazzi non sono in grado di risalire il pozzo armato in sola corda.
· 1924 - Grotte di San Canziano
Nel tentativo di trovare un passaggio alto sopra il sifone della Caverna Marchesetti, F. P. perde la vita cadendo da un'altezza di quasi 90 metri.
· 25 agosto 1925 - Abisso Bertarelli
In seguito ad una piena improvvisa, 11 speleologi e 5 operai rimangono bloccati nella grotta. Tutti gli speleologi si salvano riportando, chi più chi meno, contusioni e malanni; due degli operai, travolti dall'acqua, perdono la vita.
· 20 ottobre 1930 - Abisso del Monte Tussar
Un grosso masso precipita, giunge al pianerottolo e urta violentemente le scale spezzando i cavi metallici. L'esploratore si trova tagliato fuori e viene recuperato con una corda dai compagni alcune ore dopo.
· 15 ottobre 1933 - Abisso di Montemillotti
A. P., di anni 29, srotolando una corda mette un piede in fallo e cade per una quindicina di metri. Nella caduta riporta la frattura del setto nasale ed escoriazioni su tutto il corpo.
· 6 gennaio 1937 - Grotta dell'Orso di Padriciano
Tre ragazzi sono incapaci di risalire.
· 1938 - Pozzo della Miniera
S. M., per un errore degli addetti alle manovre esterne, rischia di morire soffocato in un groviglio di corde, cavi e fili telefonici che gli si attorcigliano attorno al collo.
· 11 giugno 1939 - Grotta Hoffmann presso Orleg
Durante la risalita del pozzo d'accesso, M. P. viene ferito al capo da una grossa pietra caduta accidentalmente.
· 6 aprile 1940 - Abisso dell'Alpe Grande
Nel corso di una esplorazione delle pietre, smosse durante il ritiro delle scale, colpiscono (fortunatamente senza gravi danni) i due uomini di punta.
· 2 giugno 1940 - Piccola Paradana
Risalendo la prima parte della grotta (una ripida china di ghiaccio), cinque esploratori sono investiti da una frana di pietre e ghiaccio: uno di loro rimane ferito ad un ginocchio, gli altri riportano contusioni varie.
· 8 dicembre 1940 - Pozzo presso Gropada
Nel risalire un pozzo (profondo 25 m, armato con 22 metri di scala!), A. G. cade e si ferisce leggermente alla fronte.
· 15 dicembre 1940 - Abisso I di Gropada
Durante le manovre alla base del primo pozzo, lo speleo F. è ferito leggermente alla testa da una pietra caduta dall'alto.
· 15 dicembre 1940 - Abisso I di Gropada
T. V. e G. D. V. risalgono in "tandem" il pozzo; giunti a 70 metri dal fondo l'unica lampada che hanno si stacca e cade. I due, rimasti al buio, si fermano su di un ripiano dove vengono raggiunti da un consocio con l'illuminazione di fortuna.
· 15 giugno 1941 - Grotta Jablenza
Risalendo il pozzo interno, E. S. cade malamente per alcuni metri.
· 15 settembre 1941 - Pozzo presso Prosecco
Un giovane è colpito da una scarica di pietre mentre sosta su di un ripiano.
· 1947 - Grotta Gigante
F. F. supera in scaletta una sporgenza e si appresta a far sicura al compagno T. T.. Un grosso masso si stacca e precipita sul terrazzino dove si trova il T., che, per evitare di essere schiacciato, si lancia nel vuoto, avvinghiandosi alla scaletta. Il masso, nella caduta, trancia di netto la scaletta ed I due devono scendere in corda doppia, fortunatamente illesi.
· 12 giugno 1948 - Abisso Silvano Zulla
L. C. cade dal primo pozzo dell'abisso senza peraltro causarsi la minima lesione.
· 13 giugno 1948 - Abisso Silvano Zulla
C. D., di anni 17, nel risalire privo di sicura il pozzo di 36 metri viene colpito ad una spalla da un grosso masso. Cade da un'altezza di quasi trenta metri e rimane ucciso sul colpo.
· 2 marzo 1950 - Grotta Costantino Doria
Mentre scende, T. T., di anni 18, mette un piede in fallo e precipita per una quindicina di metri. I compagni che gli fanno sicura, convinti che scenda velocemente, si affrettano a filargli tutta la corda: nessuno di loro si accorge dell'incidente, rimasto fortunatamente senza gravi conseguenze.
· 2 luglio 1950 - Abisso di Santa Croce
Durante le manovre sul pozzo, la caduta accidentale di un masso trancia un cavo all'altezza del ripiano posto a -60. Nessun infortunato.
· 26 novembre 1951 - Grotta Nemez
S. S., di anni 24, tenta di scendere il pozzo con una corda rivelatasi troppo corta. Giunto alla fine di questa, perde le forze e cade da alcuni metri producendosi la frattura del femore sinistro, contusioni alla testa, alla spalla sinistra ed alla base del torace. Per non avere avvisato nessuno della sua destinazione viene recuperato in stato confusionale dopo 73 ore.
· 10 agosto 1952 - Grotta del Guanto
S. F., di 13 anni, nel risalire senza sicura il pozzo d'accesso, giunto a 20 metri dal fondo, perde le forze e cade producendosi ferite lacero contuse alla testa con sospette lesioni ossee, escoriazioni multiple e stato confusionale.
· 19 aprile 1954 - Grotta Ercole
R. S., di anni 16, si avventura da solo nella cavità, la percorre per una sessantina di metri, scivola su del limo e precipita per una decina di metri. Gli viene riscontrata la frattura della tibia sinistra.
· 3 maggio 1954 - Trebiciano
Nel risalire in tandem un pozzo, L. è investito al viso ed alla mano destra da alcune pietre mosse dalla compagna che lo precede. Uscito con le sue forze, è medicato dai compagni. Anche la compagna di escursione necessita di cure per la forte agitazione che l'incidente le ha provocato.
· 1954 - Grotta del Bosco dei Pini
Nel corso di una visita alla grotta, uno degli escursionisti perde l'equilibrio sul cono detritico posto sotto l'ingresso; G. S., di anni 16, nel tentativo di fermarlo si sbilancia e finisce per rotolare malamente sul ghiaione, riportando contusioni e abrasioni varie.
· 1954 - Grotta di La Val
D. M., giunto alla fine di un meandro, si ferma ad attendere che un compagno d'esplorazione raggiunga, in arrampicata, la galleria superiore. Al compagno in alto sfugge la lampada a carburo che cade sulla sua testa, sprovvista d'elmo. Necessita di una medicazione.
· 7 agosto 1954 - Grotta di La Val
C. F. e M. rimangono bloccati da una piena per quattro ore.
· 5 settembre 1954 - San Canziano
Sette speleologi lombardi vengono bloccati da una piena improvvisa. Vengono tratti in salvo dopo 24 ore.
· 4 gennaio 1955 - Grotta di La Val
G. C., di 35 anni, tenta l'arrampicata nella galleria finale della grotta, perde l'appiglio e cade incrinandosi due costole.
· Marzo 1955 - Grotta di Padriciano
P. P., di anni 17, risale su scala il pozzo di 12 metri e, arrivato al ciglio dove i gradini sono aderenti alla colata, perde la presa. Il compagno che reggeva la corda aveva già abbandonato la posizione di sicurezza, per cui il P. precipita fino alla base del salto. Riporta solo insignificanti contusioni.
· Aprile 1955 - Grotta del Monte Cal
A. D., di anni 15, si reca a visitare la cavità assieme ad alcuni amici. Dato che la scala non è sufficiente per scendere il pozzo, questa viene prolungata con una corda. Al momento di risalire non tutti sono in grado di arrampicarsi lungo i 5 metri di corda.
· 21 gennaio 1956 - Pozzo presso Villa Carsia
C. S., di anni 13, si fa calare in un pozzo profondo una decina di metri e viene abbandonato al momento di uscire dagli amici, resisi conto di non essere in grado di tirarlo su. Viene recuperato dopo parecchie ore.
· 1 agosto 1956 - Grotta Oscura
D. M., di anni 18, risalendo il pozzo senza corda di sicurezza e senza elmo, viene colpito al capo da un sasso di piccole proporzioni smosso dalla scala poco più in alto. Il colpo gli provoca una leggera ferita che però sanguina abbondantemente.
· 28 ottobre 1956 - Abisso della Volpe
D. M., di anni 18, risalendo in tandem il pozzo di 120 metri, viene colpito da un sasso di minime proporzioni, staccato dalla scala stessa o smosso dai compagni di manovra, al dorso della mano destra, che gli provoca una ferita di circa 3 cm tra il pollice ed il dito indice, abbastanza profonda. Viene medicato sommariamente all'esterno.
· Aprile 1957 - Grotta della Vittoria
Percorrendo, in entrata, la galleria in pressione, A. D., di anni 17, scivola e cade un paio di metri più in basso escoriandosi la mano sinistra.
· 4 agosto 1957 - Abisso di Rupingrande
N. M., scendendo il pozzo successivo alla strettoia appena aperta, viene colpito da una pietra smossa dalla scala. Ferito, deve risalire ed abbandonare l'esplorazione.
· 24 novembre 1957 - Pozzo II presso Borgo Grotta Gigante
Nel corso dei lavori di sbancamento, resisi necessari per riaprire la cavità ostruita da un macigno, G. B., di anni 20, si infortuna ad una mano, acciaccandosi un dito e perdendo la relativa unghia.
· Maggio 1958 - Grotta Noè
Durante la risalita su scala, senza sicura, armata dalla parte in parete si rompono sotto i piedi di A. R., di anni 21, tre gradini, uno dopo l'altro. Riesce a tirarsi su a forza di braccia, non però senza rimanerne piuttosto provato.
· 21 dicembre 1958 - Abisso I di Gropada
Nel corso della calata delle scale fra il primo ed il secondo pozzo, M. B., di anni 21, si ferisce malamente al polso sinistro. Curato con mezzi di fortuna, rimane sul ripiano sino alla fine dell'escursione.
· Maggio 1959 - Grotta presso Opicina
A. D., di anni 19, risalendo il pozzo, viene investito dal materiale di scavo accatastato malamente in una nicchia. La frana, dopo aver danneggiato gravemente la scala, colpisce il D. alla spalla sinistra (slogatura) ed alla mano sinistra (escoriazioni multiple).
· 30 settembre 1959 - Caverna a Sud Ovest di Sgonico
Durante la risalita, R. M., per cause imprecisate, scivola dalle scale e cade per circa 6 metri. Per le contusioni riportate viene recuperato e avviato all'ospedale.
· 29 novembre 1959 - Grotta sopra San Giuseppe
G. C., di anni 19, tenta di scendere con il solo aiuto di una fune il primo pozzo della cavità. A dieci metri dal fondo perde le forze e precipita. All'ospedale gli vengono riscontrate, oltre allo stato confusionale, ferite lacero contuse alla regione parietale, l padiglione auricolare sinistro, contusioni al braccio, al torace e all'anca. Per aver invocato aiuto a gran voce e per molte ore, si provoca una lesione alla laringe.
· Anni '60 - Grotta di San Lorenzo
Tre amici armano il pozzo iniziale di 32 metri con 20 metri di scala ed una corda di manila. Al momento di risalire uno di loro non riesce a raggiungere la scala e ridiscende; al secondo tentativo, risaliti i 12 metri con la corda, al momento di afferrare il gradino con la destra molla la presa dell'altra mano, precipitando. All'ospedale gli viene riscontrata un'incrinatura al bacino, abrasioni al dorso ed escoriazioni alle dita.
· 1960 - Grotta di Ternovizza
G. S., di anni 22, percorre al buio (utilizzando la luce dei compagni che lo precedono) la galleria che porta alla sala finale. Cade nel pozzetto di pochi metri che si apre nel punto più stretto della galleria stessa. Se la cava con alcune contusioni.
· 13 marzo 1960 - Grotta Scariza
Nel corso di un'esplorazione N. B., di anni 20, stanco di aspettare su di un minuscolo ripiano sito una decina di metri sopra il laghetto, inizia a scendere in arrampicata. Perde l'appiglio (franamento del ripiano) e cade per qualche metro finendo per bloccarsi in spaccata fra le pareti; i sassi del ripiano finiscono sei-sette metri più sotto, sulla schiena di M. V. (anni 25), senza danneggiarlo troppo.
· 22 novembre 1960 - Grotta del Monte Cal
N. V., di anni 19, risale il pozzo privo di corda di sicurezza; all'uscita del medesimo perde la presa sulla scala e precipita rotolando poi lungo il ghiaione. All'ospedale gli sono riscontrate una ferita lacero contusa alla fronte, escoriazioni multiple alla faccia, una contusione escoriata all'emitorace destro con sospette lesioni costali ed una contusione alla regione lombo-sacrale. Il compagno che deve risalire dopo di lui (E. M. di anni 19), viene recuperato e ricoverato all'ospedale in stato di fortissimo shock.
· 17 marzo 1961 - Grotta presso Trebiciano
N. B., di anni 22, esegue il rilievo di un pozzo profondo 40 metri assicurato in scala a metà del medesimo. Una lama di roccia, staccata forse dai compagni di esplorazione che stanno più sopra, lo colpisce in pieno viso staccandogli quasi nettamente il naso. All'ospedale, dove rimane per 12 giorni, gli vengono praticati 18 punti di sutura.
· 6 maggio 1961 - Grotta di Trebiciano
M. V., di anni 25, scende senza sicura le scale in legno fisse quando, uno dopo l'altro, due gradini cedono sotto il suo peso. Precipita per qualche metro, andando poi a fermarsi a cavalcioni della sbarra di ferro cui sta fissata inferiormente la scala. Si produce contusioni non troppo gravi.
· 20 agosto 1961 - Abisso di Gropada
Durante la risalita del P100, M. B., di anni 15, viene colto da malore e quindi recuperato di peso dai compagni d'esplorazione.
· 31 agosto 1961 - Grotta di Trebiciano
A causa del cedimento di uno dei gradini delle scale fisse di legno, A. B., di anni 21, precipita per 5 metri, andandosi a fermare sulla sbarra di ferro fissata attraverso il pozzo e su cui è ancorata la scala fissa. Riporta lievi contusioni alle gambe e alla regione inguinale. Risale con l'aiuto di un compagno.
· 17 settembre 1961 - Piccolo Fernetti
Durante lavori di disostruzione, P. G., di anni 23, viene colpito all'avambraccio da una lama staccatasi dalla parete. Grossa abrasione che viene medicata sul posto.
· 14 gennaio 1962 - Abisso Mauro Colognatti
M. G., di anni 19, viene colpito da un attacco di colica renale. Impossibilitato a muoversi a causa dei dolori lancinanti, viene recuperato con notevoli difficoltà dai compagni di esplorazione, che lo conducono all'ospedale.
· 8 luglio 1962 - Grotta di Trebiciano
R. F., di anni 18, durante la risalita (eseguita senza sicura), giunto a circa -130 scivola a causa del fango e cade per una decina di metri fratturandosi una costola.
· 3 marzo 1963 - Grotta di Trebiciano
In fase di risalita P. C., di anni 19, giunto al P56, affronta il primo tratto di 10 metri con una scala di 4 metri: arrivato all'attacco, perde la presa e precipita in piedi per cinque metri ed a testa in giù per altri cinque. Si produce una ferita lacero contusa alla fronte a causa della fotofora elettrica che sfonda l'elmo in fibra.
· Aprile 1963 - Pozzo presso Ceroglie
M. L., di anni 24, si cala da solo con una corda nel pozzo di 29 metri e non è più in grado di risalire. Viene recuperato dopo lunghe ricerche.
· 28 dicembre 1963 - Grotta II di La Val
G. B., di anni 26, scende un pozzo di 10 metri senza corda di sicura. Giunto a circa tre metri dal fondo, viene colpito alla testa da una pietra scaricata da un compagno e, sbalzato dalla scala, casca sul fondo svenuto. Rinvenuto dopo un po' presenta stato di shock con lieve amnesia e principio di commozione cerebrale.
· 9 febbraio 1964 - Abisso M. Colognatti
F. affronta il pozzo d'accesso senza sicura; dopo pochi metri di salita perde la presa e cade producendosi lesioni alle gambe, alle costole e una grossa contusione allo sterno. Viene sommariamente medicato e avviato all'ospedale.
· 8 marzo 1964 - Grotta della Fornace
Risalendo il pozzo di accesso armato con un cordino, C. C., di anni 18, perde la presa e cade da un'altezza di 4 metri fermandosi su una cengia abbondantemente coperta di fogliame e muschi. Si produce lo scorticamento di entrambe le mani e una abrasione al polso destro.
· Maggio 1964 - Abisso del Diavolo
M. S., di anni 19, e M. B. risalgono in tandem il pozzo di 130 metri. Giunti a 40 metri dalla sommità la corda di sicurezza, manovrata dai compagni all'esterno si rompe improvvisamente 15 metri sopra di loro che - nonostante la sferzata - rimangono avvinghiati alla scala. Viene calata un'altra corda e i due terminano la risalita.
· 3 maggio 1964 - Grotta presso Rupinpiccolo
Al termine di una giornata di lavori di scavi, G. C., di anni 20, inizia la risalita quando, per il cedimento di un appiglio, cade battendo violentemente il capo. All'ospedale, oltre all'ematoma, le viene riscontrata anche la slogatura al polso destro ed una ferita transfossa al labbro superiore.
· 24 luglio 1964 - Grotta Nemez
L. C., di anni 19, assieme ad un compagno tenta di scendere il pozzo d'accesso con uno spezzone di scala troppo corto alla cui estremità ha fissato una corda. Giunto ad un paio di metri dal fondo, perde le forze e cade producendosi alcune escoriazioni.
· Ottobre 1964 - Caverna presso la Vedetta Alice
A. B., di 16 anni, nel risalire i diciassette metri di pozzo perde l'equilibrio e compie un volo di otto metri, cadendo prima su di un compagno e poi al suolo. Riporta nella caduta contusioni al gomito destro con sospetta frattura, contusioni alla parte sinistra del torace e abrasioni alle gambe. Il suo compagno se la cava con contusioni, escoriazioni, abrasioni e un ematoma al braccio sinistro.
· 20 marzo 1965 - Grotta del Presidente
D. M. (28), T. P. (26) e L. F. (22), effettuano la discesa nella grotta; M. e P. raggiungono la base del pozzo a quota -25. Mentre F. si appresta a scendere, una lama rocciosa, di circa 60 kg, si stacca dalla parete e si incastra 6 metri sopra i compagni. Risultato vano ogni tentativo di rimuovere l'ostacolo, F. va a prendere una mazza con la quale frantuma la lama. I due compagni rimangono bloccati per circa 3 ore.
· 7 aprile 1965 - Grotta Ercole
V. N., di anni 45, sta visitando la grotta con un amico e i suoi due bambini quando, giunto sopra il pozzo terminale, perde l'equilibrio e precipita sul fondo con un volo di oltre una ventina di metri. All'ospedale, gli vengono riscontrate lesioni al bacino, alla colonna vertebrale, al torace, ferite ed escoriazioni al volto. L'amico E. Z., di anni 35, per allertare i soccorsi deve sistemare i bambini (M. di 5 anni e M. di 7) su dei terrazzini, raccomandando loro di non muoversi. Vengono recuperati dopo 3 ore.
· 17 aprile 1965 - Grotta del Monte Cocusso
D. Z., di anni 32, durante la discesa, effettuata senza sicura, è colpito da malore e cade producendosi contusioni varie su tutto il corpo.
· 5 settembre 1965 - Grotta di Padriciano
Durante la permanenza nella cavità, il "campo base" è invaso da un grosso getto d'acqua che colpisce il vaso del carburo. Allo svilupparsi di una densa nube di acetilene, B. M., di 28 anni, esce di corsa dalla cavità, giungendo all'esterno assiderato ed intossicato. Un paio di giorni dopo viene ricoverato all'ospedale (pleurite).
· 25 settembre 1965 - Pozzo III a Nord del Pic di Carnizza
Durante l'esplorazione, uno degli anelli di bronzo (del tipo marino) della braga d'attacco si spezza. Fortunatamente uno dei gradini della scaletta si incastra su di uno spuntone evitando così a P. C., di anni 21, un volo di circa cinque metri.
· 14 novembre 1965 - Grotta Noè
Tre speleologi veronesi, V. B. di anni 22, B. B. di anni 23 e V. E., risalgono assieme il pozzo d'accesso (60 m) senza sicura e recuperando una grossa stalagmite. Per la rottura della scala, il cui attacco era stato fatto su di un solo cavetto, precipitano rimanendo uccisi sul colpo.
· 26 dicembre 1965 - Grotta presso Medeazza
F. P., monfalconese di 13 anni, scende nel pozzo con il solo aiuto di una corda: giunto a otto metri dal fondo perde le forze e cade.
· 11 aprile 1966 - Grotta a SE di Samatorza
F. B., di anni 28, sta risalendo - senza sicurezza - il pozzo d'accesso (6 metri) quando perde l'equilibrio e cade producendosi fratture costali e serie lesioni interne. Condotto all'ospedale muore dopo quindici giorni.
· Maggio 1967 - Grotta presso la 6 VG
F. G. e C. M., entrambi di 15 anni, vedono dei massi rotolare verso di loro nel cunicolo d'accesso. Il primo riesce ad evitarli, il secondo rimane colpito alle gambe procurandosi un grosso ematoma. L'incidente è imputabile al passaggio del treno che, con le vibrazioni, ha smosso alcuni massi instabili siti all'imbocco della grotta.
· Giugno 1967 - Grotta presso la 6 VG
F. G., di anni 16, risalendo senza sicura il pozzo interno della cavità (15 metri), perde la presa sulla scaletta e precipita per alcuni metri incastrandosi tra le rocce del fondo. La caduta gli provoca alcune escoriazioni alle gambe e alle mani.
· 3 settembre 1967 - Grotta Verde
P. P., di anni 17, mentre risale senza sicura il pozzo d'accesso della cavità (10 metri), cade. Pur rimanendo illeso non è in grado di risalire.
· 7 aprile 1968 - Grotta di Trebiciano
M. A., di anni 16, visitando la cavità, giunge a quota -120 dove scivola da un ripiano fermandosi otto metri più sotto e procurandosi lesioni guaribili in venti giorni.
· 9 aprile 1968 - Grotta sopra Gretta
B. K., di anni 19, scende sul fondo della cavità aiutandosi con un'assicella di legno che incastra di volta in volta fra le pareti. Nel risalire, giunto quasi all'esterno, perde l'appiglio e precipita sul fondo fratturandosi una caviglia.
· 3 settembre 1968 - Grotta presso Rupingrande
M. K., di anni 17, mentre con alcuni amici cerca di scendere, in arrampicata libera, nella cavità, scivola e cade per circa dieci metri. Riporta un trauma cranico, ferite alla testa e contusioni varie, guaribili in una quindicina di giorni.
· 20 agosto 1968 - Grotta delle Torri di Slivia
F. S., di anni 16, mentre visita da solo l'ingresso artificiale della cavità, spegne accidentalmente la lampada ad acetilene, perdendola subito dopo. Nel tentativo di recuperarla a tentoni nel buio scivola in un salto di una quarantina di metri, producendosi lesioni talmente serie da provocarne la morte alcuni anni dopo.
· 9 marzo 1969 - Grotta Costantino Doria
E. D., di anni 30, durante i lavori di scavo rimane bloccato in una nicchia da una grossa frana di massi e terriccio. Viene liberato dopo sette ore di duro lavoro.
· Giugno 1969 - Grotta Verde
F. G., di anni 17, per provare la tenuta del nodo prusik si lascia cadere dalla scaletta. L'attrito fonde il cordino sulla corda e impedisce lo scorrimento del nodo. Finito lontano dalla scaletta non riesce nè a salire nè a scendere. Mentre l'imbrago comincia a togliergli il respiro, arriva sul posto un compagno che lo trae d'impiccio.
· 27 luglio 1969 - Fontanon di Goriuda
G. B., di anni 31, mentre con un compagno stende una linea telefonica nel primo sifone della risorgiva, gira di colpo la testa e l'acqua gli penetra violentemente nel cappuccio provocandogli la lesione del timpano.
· Agosto 1969 - Abisso Michele Gortani
Nel corso della risalita, giunto sul P118, a causa di una falsa manovra, G. B., di anni 25, perde l'equilibrio e cade da un ripiano; riesce a bloccarsi sulla scala, evitando conseguenze peggiori.
· 28 settembre 1969 - Grotta del passaggio a livello di Aurisina
T. B., di anni 20, sceso senza sicurezza in un pozzo di una quindicina di metri, non è in grado di risalire.
· 4 novembre 1969 - Grotta a Nord Est del Monte Belvedere
S. G., di anni 20, nel risalire, senza sicurezza, il pozzo di 12 metri, giunge su di un ripiano e perde la presa. Cade da circa sei metri e riporta ferite ad un braccio ed alla testa.
Incidenti a carattere speleologico nella Regione Friuli Venezia Giulia dal 1970 al 1979
· 3 gennaio 1970 - Abisso Michele Gortani
G. B., di anni 26, risalendo un pozzetto in arrampicata, compie una falsa manovra e cade - faccia in giù - per circa 5 metri. Recuperato, viene condotto al campo base e messo in un sacco a pelo riscaldato da fornelli. Dopo alcune ore si riprende.
· 5 gennaio 1970 - Monte Canin (Abisso Michele Gortani)
Al termine dell'esplorazione M. V. (34), E. D. (31) e P. P. (18) escono dalla grotta mentre imperversa una tormenta di neve. Nel compiere il tragitto di rientro al Rifugio Gilberti, smarriscono il percorso, oppure sono travolti da qualche valanga. I corpi vengono ritrovati a primavera.
· 5 aprile 1970 - Grotta dell'Arco Naturale
Durante l'esplorazione della cavità, a circa 150 metri dall'ingresso, C. P., di anni 20, effettua un passaggio in pressione sopra un laghetto. Nel porre con forza la mano su un appiglio riporta la frattura dell'avambraccio sinistro, già precedentemente menomato. In seguito a ciò lo speleologo precipita nel laghetto sottostante da un'altezza di circa 3 metri, senza riportare ulteriori danni.
· 3 luglio 1970 - Grotta Verde
G. D. P., di anni 17, durante alcune manovre eseguite per allenamento sul pozzo di 10 metri con la scala tenuta forzatamente obliqua, perde la presa e cade da circa quattro metri producendosi una lesione all'ulna del braccio sinistro.
· 4 luglio 1970 - Abisso dei Cristalli
D. C., di anni 17, durante la risalita, si stacca dalla sicura per liberare la corda impigliatasi su di uno spuntone. Un malore improvviso o una falsa manovra lo fa precipitare. Rimane ucciso sul colpo.
· 2 agosto 1970 - Fontanon di Goriuda
G. B., di 22 anni, munito di un autorespiratore a ossigeno, trasporta una bobina di cavo telefonico del peso di 10 kg quando, dopo pochi metri, il peso inizia a trascinarlo verso il fondo. Per mantenersi ad un certo livello, consuma un'enorme quantità di ossigeno ed ha difficoltà di respirazione. Abbandonato il cavo, ritorna all'esterno, ma il respiratore è praticamente vuoto e solo l'incontro con i compagni lo salva da una morte sicura. In seguito trova un piccolo foro sul polmone del respiratore.
· 16 agosto 1970 - Grotta del Lago
Lo speleosub G. B., di anni 33, scende perfettamente attrezzato (muta, piombi, bombole) il pozzo d'accesso con il discensore, ma sbaglia manovra e deve essere recuperato in quanto la difficoltà di coordinare respirazione e battito cardiaco con i movimenti gli produce uno stato di shock.
· 15 novembre 1970 - Grotta della Vittoria
D. D. C., di 16 anni, nell'affrontare in arrampicata un saltino di pochi metri, perde l'equilibrio e cade per circa tre metri rimanendo sotto shock.
· 24 gennaio 1971 - Abisso Gianni Cesca
Cercando dei reperti paleontologici, S. A., di anni 36, provoca una frana che lo seppellisce quasi completamente. Viene liberato, dopo qualche ora, pesto e contuso.
· 21 febbraio 1971 - Abisso di Gabrovizza
A. F., di anni 20, risale il pozzo munito di bloccante dressler. A 20 metri dal fondo, perde la presa per stanchezza e precipita, rimanendo bloccato dal provvidenziale dressler dopo un paio di metri di volo.
· 4 aprile 1971 - Grotta di La Val
Otto persone (P. E., anni 22, P. M., anni 19, B. R., anni 16, B. R., anni 17, C. G., anni 17, D. L. A., anni 24, K. A., anni 16, M. G., anni 15) scendono nella cavità. Di notte un violento temporale ingrossa il torrente interno con conseguente chiusura di un passaggio basso posto a quota -70. Nella nottata la portata d'acqua scema sempre più sino a liberare il passaggio e permettere l'uscita degli speleologi, tutti indenni.
· 10 aprile 1971 - Grotta Natale
S. P., 15 anni, dopo aver visitato con alcuni amici la cavità non è in grado di risalire senza l'aiuto della corda di sicurezza (di cui il gruppo è sprovvisto).
· 20 maggio 1971 - Pozzo Nord
R. Z., 17 anni, nel risalire il pozzo d'accesso legato in «tandem» con un compagno, giunto ad una decina di metri dall'uscita perde l'equilibrio e precipita nel vuoto, non trattenuto dalla corda di sicurezza che si spezza o si allenta (versioni non concordanti). All'ospedale gli vengono riscontrate lesioni al capo, ferite al sopracciglio destro, frattura del naso, contusioni alla spalla destra ed al bacino con sospette lesioni ossee, ematomi alla gamba destra e la sospetta frattura del braccio destro.
· 27 agosto 1971 - Abisso di Gabrovizza
Uscito dalla grotta al calar della sera, S. G., di anni 17, si appresta a cambiarsi d'abito al lume dell'acetilene quando, forse abbagliato dal fanale a carburo di qualche compagno, mette un piede in fallo e cade nell'imbocco del pozzo di 40 metri, fermandosi dopo un metro, in corrispondenza di un restringimento.
· 23 ottobre 1971 - Grotta Nemez
A. S., 18 anni, nel risalire senza sicura il pozzo d'accesso della grotta, arrivato a 15 metri dal fondo viene colto da crampi alle mani e cade producendosi contusioni varie su tutto il corpo ed una ferita alla fronte.
· 21 novembre 1971 - Fessura del Vento
G. Z., anni 32, nell'eseguire un passaggio sopra un pozzo, causa la troppa sicurezza perde la presa di un appiglio e precipita per circa 14 metri, producendosi una ferita lacero contusa sull'arcata sopraccigliare sinistra (4 punti).
· 5 marzo 1972 - Grotta dei Cacciatori
E. P., di anni 22, scivola sull'orlo e precipita da un'altezza di sette metri; ruzzola poi, lungo il ghiaione, per un'altra decina di metri. Condotto all'ospedale in stato di shock e con lesioni varie alla testa ed al viso, guarisce in una ventina di giorni.
· 15 aprile 1972 - Riparo Marchesetti
C. T., anni 14, si accinge a visitare la grotta assieme ad altri sei coetanei, quando per la perdita di un appiglio scivola per qualche metro e precipita per altri 15-20 metri sino a giungere - pesto e dolorante - al fondo. La caduta gli procura la frattura del bacino, del pube, di una gamba e del malleolo destro.
· 28 maggio 1972 - Abisso Carlo Debeljak
E. M., di anni 26, scende in tandem il secondo pozzo dell'abisso (105 metri). Giunto circa ai due terzi viene colpito alla testa da una pietra, spostata involontariamente dal compagno soprastante, che gli perfora l'elmetto (di fibra) e gli procura una ferita lacero contusa. La ferita, suturata con cinque punti, è giudicata guaribile in otto giorni.
· Luglio 1972 - Grotta Ercole
Nel risalire con la scaletta il pozzo della grotta, F. G., di anni 20, si trova improvvisamente a ruzzolare per alcuni metri a causa della rottura della stalagmite su cui era ancorata la scaletta. Se la cava con alcune piccole escoriazioni.
· 7 agosto 1972 - Abisso Michele Gortani
M. G., nell'effettuare un passaggio in arrampicata, perde l'appiglio della mano destra e si vede costretto a compiere un salto di poco più di tre metri sino ad un terrazzino. Nell'atterrare inciampa in un sacco di materiale, per cui perde nuovamente l'equilibrio e spicca un secondo salto sino a giungere ad un ripiano due metri più sotto. Nel compierlo però, gli si spegne la lampada per cui atterra al buio appoggiando malamente il piede sul fondo diseguale. Rientra, nonostante I forti dolori alla gamba destra, al campo interno ed esce due giorni dopo aiutato dai compagni d'esplorazione. Gli viene riscontrata la lussazione alla caviglia destra.
· 9 settembre 1972 - Grotta presso Trebiciano
R. M., di anni 16, si cala nel pozzo con una corda di nylon da 10 metri a cui ha fatto alcuni nodi. Una volta giunto sul fondo non è più capace di risalire.
· 16 dicembre 1972 - Grotta di Ternovizza
A. M., di anni 26, scende il pozzo interno senza sicura; giunto a qualche metro dal fondo, convinto d'essere già arrivato, lascia la presa e cade in malo modo. Viene condotto all'ospedale, ove il medico gli riscontra la frattura della cresta iliaca e di un polso, oltre ad abrasioni ed escoriazioni varie.
· 14 gennaio 1973 - Grotta Ercole
N. D., di anni 25, si sporge un po' troppo per osservare la discesa dei compagni. Perso l'equilibrio, ruzzola malamente per una ventina di metri andandosi a fermare su di una cengia. All'ospedale le vengono riscontrate la frattura dell'omero sinistro, ferite varie alla nuca ed alle mani, con prognosi di due mesi.
· 25 marzo 1973 - Abisso Mauro Colognatti
Una grossa lama di roccia si stacca dalla parete minacciando di precipitare nel pozzo. Mentre qualche masso minore riesce a cadere chiudendo la strettoia a - 64 (e bloccando così alcuni speleologi) la grossa lama viene imbragata con le corde di sicurezza e la scaletta. Verso il termine di queste operazioni una caduta di pietre colpisce F. P., di anni 16, che riporta una grossa contusione al ginocchio sinistro. Viene condotto dal medico che gli riscontra una sinovite con prognosi di 21 giorni.
· 11 agosto 1973 - Abisso Enrico Davanzo
Mentre è intento a recuperare una campata di scale, R. B., di anni 19, viene colpito alla gamba sinistra da un masso che gli frattura tibia e perone. Viene recuperato e riportato alla luce due giorni dopo.
· 16 settembre 1973 - Grotta sul Monte Hermada
Scendendo con la scala un piccolo salto, D. M., di 22 anni, causa il franamento di materiale instabile, cade e si produce ferite lacero-contuse sulla parte destra del corpo (mano, costato, fianco).
· 7 ottobre 1973 - Abisso Mauro Colognatti
Giunto nella sala terminale a quota -160, M. C., di anni 15, mette un piede in fallo e cade in un pozzo cieco profondo 6 metri producendosi contusioni di lieve entità.
· 7 ottobre 1973 - Abisso Mauro Colognatti
T. F., nel salire il P20, si accorge che un masso staccatosi dalla parete sta per precipitare: con un grido avvisa i due compagni che si trovano più sotto (D. M. e F. F., ambedue di 15 anni) di scansarsi tentando, nel contempo, di bloccarlo. Non ci riesce ed il masso precipita provocando una piccola frana; mentre F. F. si defila e se la cava con qualche pietra sul casco, D. M., riparatasi sotto un ripiano, rimane da questo investita e cade per un paio di metri. Sotto shock e con una spalla inservibile, viene recuperata dai compagni. All'ospedale le viene riscontrata una lussazione della clavicola sinistra ed una ferita - suturata con quattro punti - sullo zigomo sinistro.
· 16 dicembre 1973 - Grotta della Fornace
Un giovane di Monfalcone, mentre risale senza sicura il pozzo di accesso della cavità (10 metri), causa il fango che ricopre I gradini della scala, perde la presa e cade lungo il pozzo finendo sopra un compagno che si appresta a salire. Per lo shock e le ferite che si è prodotto, il giovane non è in condizioni di poter risalire.
· 14 agosto 1974 - Abisso Emilio Comici
O. D., di 25 anni, in fase di rientro al campo base, cade producendosi contusioni con ematoma alla schiena.
· 3 novembre 1974 - Abisso Carlo Seppenhofer
W. C., di anni 20, disceso - assicurato dall'alto - il pozzo d'accesso di 20 metri, raggiunge il fondo costituito da un cumulo nevoso, quando, per l'improvviso cedimento di un ponte di neve, precipita per altri 10 metri, fermandosi fortunatamente su di un altro accumulo nevoso che evita gravi conseguenze per la persona.
· 24 febbraio 1975 - Grotta di San Giovanni d'Antro
S. M., di anni 25, nell'effettuare un passaggio sopra un pozzetto scivola sull'argilla cadendo a testa in giù per cinque metri, riportando ferite al volto e contusioni varie. Sommariamente disinfettate le ferite, esce dalla cavità e raggiunge il Pronto Soccorso. Guarisce in un mese e mezzo.
· 6 aprile 1975 - Abisso Claudio Cocevar
Durante la risalita, F. D., di anni 22, prende un sasso in testa che gli produce una lacerazione curata (al posto di soccorso) con tre punti di sutura.
· 22 giugno 1975 - Abisso dei Cristalli
In discesa, U. T., di 21 anni, alla fine dei primi saltini scivola producendosi contusioni varie. Rimane in attesa (3 ore) dei compagni d'esplorazione con i quali esce.
· 12 settembre 1975 - Abisso Emilio Comici
Nel risalire un pozzo di dieci metri, senza sicura, O. D. di anni 26, cade riportando ammaccature agli arti inferiori e forti dolori costali.
· 27 settembre 1975 - Abisso Marino Vianello
Durante la risalita, dopo circa dieci ore di esplorazione, G. C., di anni 18, si ferma - assicurandosi con un cordino alla scala - su di un minuscolo terrazzino, in attesa che il pozzo sia libero. Causa uno svenimento improvviso o un colpo di sonno, perde l'equilibrio e cade nel vuoto trattenuto - dopo un paio di metri - dal cordino; nel picchiare contro la parete si produce una vasta ecchimosi alla gamba sinistra e contusioni varie al viso.
· 30 novembre 1975 - Grotta delle Gallerie
Nel corso di una visita della cavità, D. T., di anni 18, cade, a causa dell'oscurità, in un saltino di qualche metro, producendosi alcune contusioni alla schiena.
· 14 dicembre 1975 - Fessura del Vento
Percorrendo il cunicolo d'ingresso della cavità, F. G., di anni 17, batte violentemente il capo - non protetto dall'elmo - sulla volta, producendosi una ferita lacero-contusa. All'ospedale è medicato con quattro punti di sutura.
· Giugno 1976 - Grotta presso Fernetti-Monrupino
R. C. scende senza sicura il secondo pozzo della cavità e si incastra nella strettoia d'accesso. Tentando di disincastrarsi abbandona la presa sulla scala con il risultato di precipitare lungo tutto il pozzo. Per fortuna atterra incolume.
· 12 agosto 1976 - Meandro soffiante del Col delle Erbe
L. S., di anni 27, tenta di scendere con la corda il pozzo di 25 metri utilizzando il nodo "mezzo barcaiolo". Per qualche errore nell'esecuzione del nodo stesso, questo si scioglie e il malcapitato cade e va ad incastrarsi in uno stretto meandro 25 metri più sotto, producendosi lesioni varie al corpo, al viso e rimanendo in stato confusionale. Viene recuperato dopo una decina di ore di duro lavoro.
· 9 settembre 1976 - Grotta della Vittoria
M. S., di anni 17, visita assieme ad un amico la cavità e perde l'equilibrio sullo scivolo immediatamente susseguente al pozzo iniziale. Rotola per sette-otto metri e si produce svariate contusioni alle spalle ed una ferita lacero contusa al ginocchio sinistro.
· 15 settembre 1976 - Abisso Marino Vianello
Nel corso del recupero dei materiali, dopo un campo interno di alcuni giorni, una scossa di terremoto (8,5 gradi Mercalli), sbalza S. S., di anni 16, giù dal terrazzino soprastante il P 32; lo speleologo, fortunatamente assicurato con un cordino, si ferma un metro più sotto, riportando soltanto qualche contusione.
· 17 ottobre 1976 - Grotta delle Torri di Slivia
G. Z., di anni 16, mentre si accinge a scendere il pozzo d'accesso della cavità, per cause non precisate cade per 25 metri, rotolando poi lungo il ghiaione. Ricoverato con prognosi riservata, gli vengono riscontrare varie fratture e numerose contusioni.
· 21 novembre 1976 - Grotta dei Cacciatori
Nello spostare la barella sul cono detritico della cavità, durante una manovra di soccorso, A. Z., di anni 32, perde l'equilibrio e cade fratturandosi il polso sinistro.
· 8 aprile 1977 - Grotta delle Gallerie
R. A., di anni 17, si addentra con un amico (F. F., di anni 16) nella grotta ed assieme scendono un pozzo di 13 metri. La loro attrezzatura è molto sommaria. Durante la risalita del pozzo, l'A. procede assicurato dal compagno già in cima, ma a pochi metri dall'uscita scivola e, a causa di un'errata maniera di usare la corda di sicura, precipita sul fondo. Il giovane non riporta ferite o fratture, solo un ginocchio gonfio.
· 8 aprile 1977 - Grotta di Trebiciano
N. S., anni 22, di Firenze, risale il P56 su corda utilizzando maniglia e gibbone. In prossimità di un frazionamento, a causa del fango presente nei bloccanti (non puliti prima di iniziare la salita), scivola lungo la fune per una decina di metri, arrestandosi al frazionamento sottostante. Dopo aver pulito gli attrezzi, risale coi propri mezzi.
· Maggio 1977 - Grotta di La Val
F. S., 19 anni, fissa frettolosamente la corda a 2 chiodi da fessura già posizionati in loco. Inizia poi a calarsi con il discensore precipitando immediatamente a causa del contemporaneo distacco dei chiodi. La caduta gli procura lo spappolamento del tallone e la frattura del piede destro, la slogatura del piede sinistro e lo schiacciamento della terza vertebra lombare. I sei mesi di prognosi risulteranno insufficienti per la completa guarigione.
· Giugno 1977 - Grotta Doviza
G. F., anni 16, improvvisamente resta al buio e, contrariamente a quanto le dice l'istruttore, compie un brusco movimento che la fa precipitare per circa 7 metri in uno stretto meandro. Subito soccorsa, è portata in superficie e di qua all'ospedale; riporta contusioni ed ematomi vari guaribili in una ventina di giorni.
· 15 agosto 1977 - Abisso a Nord dell'Abisso Boegan
F. B., 26 anni, giunto in fase di risalita a quota -300, a causa di un'errata manovra si procura una slogatura alla spalla destra. Nulla di grave, per cui risale coi propri mezzi.
· 31 marzo 1978 - Cunicolo in Val Rosandra
M. S., di 16 anni, individua una fessura larga qualche decina di centimetri e con molta fatica vi scende per qualche metro restandovi incastrato. Alle grida di aiuto, alcuni gitanti intervengono ed estraggono il giovane. Basta qualche boccata d'aria perché si riprenda totalmente senza conseguenze, se non una grande paura.
· Aprile 1978 - Grotta della Capra
R. P., mentre è in attesa alla base del primo pozzo, viene colpita alla testa da una pietra che poi rimbalza finendo su una matassa di corda che rimane danneggiata.
· Giugno 1978 - Grotta del Bosco dei Pini
R. P., rimasta sola alla base del pozzo, ne tenta la risalita senza far uso delle scale e della corda usate per la discesa. Giunta all'altezza di quattro metri perde l'appiglio di un piede e precipita. All'ospedale, le viene riscontrata la frattura del piede destro.
· 2 ottobre 1978 - Grotta Alessandra
A. V., di 16 anni, e R. L., di 21 anni, calano 10 metri di scaletta (il pozzo iniziale è profondo 12) e scendono alla base dove una cengia immette nel salto successivo di 7 metri. Non hanno altro materiale con sé e quindi risalgono; l'inizio è difficoltoso in quanto devono aggrapparsi all'ultimo piolo ed issarsi a forza di braccia. A. V., nel compiere il passaggio scivola, perde la presa della scala e precipita nel salto di 7 metri perdendo la vita.
· 3 novembre 1978 - Grotta di Villanova
F. D., di 24 anni, nel superare un saltino cade da un'altezza di circa 2 metri finendo in una pozza d'acqua e si produce la frattura della caviglia destra.
· 12 novembre 1978 - Grotta Nemez
G. N., di anni 20, durante la risalita del pozzo cade per la rottura delle scale e rimane appeso sulla corda di sicura tramite il bloccante. Prima di bloccarsi sulla corda effettua un volo di circa tre metri che procura lo scavalcamento all'infuori della barra di chiusura di uno dei moschettoni che lo unisce ai bloccanti. Lo speleologo, provvisto di discensore, scende alla base del pozzo ed indi risale su sola corda con mezzi di fortuna.
· 15 agosto 1979 - Grotta presso Fernetti
Mentre B. V., 33 anni, sta risalendo un breve pozzo, il chiodo da roccia a cui è fissata la scala esce dalla concrezione e lo speleologo precipita. La caduta gli provoca la frattura della caviglia destra guaribile in una quarantina di giorni.
· 8 ottobre 1979 - Abisso Balin
Giunto a metà del pozzo da 100 metri che sta risalendo, L. T., di anni 21, è colpito alla testa da una pietra spostata inavvertitamente da un compagno che sta sull'orlo del pozzo. Il giorno dopo si accorge che il casco è stato bucato e quindi inservibile.
· 24 dicembre 1979 - Abisso Carlo Debeljak
Al termine della visita alla cavità, G. P., 18 anni, speleologo di Jesi, sta risalendo un pozzo quando perde la presa e cade da circa 15 metri. All'ospedale gli riscontrano fratture alla spalla, omero e polso destri.
Incidenti a carattere speleologico nella Regione Friuli Venezia Giulia dal 1980 al 1989
· 13 gennaio 1980 - Grotta Noè
M. B., di anni 26, scende il pozzo e supera il frazionamento. Il discensore (bulgaro?) si apre e si stacca dalla corda. Lo speleologo riesce a bloccarsi al nodo con una mano e, velocemente, ad agganciare la longe, scende poi con il mezzo barcaiolo.
· 2 marzo 1980 - Grotta di Prossenicco
Durante le operazioni di rilievo, G. M., di anni 19, scivola e si produce una contusione con grosso ematoma al ginocchio.
· Aprile 1980 - Voragine dell'Orco
G. S., scendendo il P90, a metà attraversa una cengia e vede un'altro spit su cui si attacca prima di sporgersi in fuori. Trasferito il peso sullo spit, lo vede schizzare fuori dalla roccia e cade all'indietro per 5 metri facendo un pendolo altrettanto lungo; rimane attaccato alla corda fissata ad uno spit piantato 20 metri più in alto.
· Aprile 1980 - Grotta di Vigant
A. M. inizia la discesa del pozzo di 16 metri che sovrasta il p. 80 quando, spostatosi in fuori per partire, scivola e va a sbattere contro la parete col fianco sinistro, dove tiene appesi pedale e Jumar. Questa si rompe in tre pezzi che precipitano nel pozzo.
· Giugno 1980 - Risorgiva del Gorgazzo
B. A., di 43 anni, a circa 20 metri di profondità, investito dalla corrente, viene strappato dalla soglia a cui si è affacciato troppo alto, e ributtato indietro. Batte contro la volta della galleria e viene riportato, apparentemente senza danni, nella galleria iniziale. Ripresa la progressione in coda agli altri sub, anche a causa della forte corrente, non si accorge che la rubinetteria, danneggiata dall'urto, perde rapidamente l'aria. Giunto a 35 metri di profondità e circa 100 di progressione nelle gallerie, si ritrova improvvisamente senz'aria e senza riserva. Ripiega velocemente e può uscire e riemergere, sia pure in crisi per mancanza d'aria.
· Ottobre 1980 - Risorgiva del Gorgazzo
Un giovane subacqueo, di circa 20 anni, colto da malore durante una risalita troppo rapida del sifone, viene ricoverato d'urgenza all'ospedale.
· Ottobre 1980 - Abisso di Gabrovizza
C. B., di anni 33, scende l'ultimo pozzo della cavità filando la corda contenuta nel sacco che porta agganciato in cintura. Si accorge - troppo tardi - che la corda è più corta del pozzo e che non era stato eseguito il nodo alla fine della stessa. Se la cava con una distorsione al ginocchio e al dito di una mano.
· 7 dicembre 1980 - Abisso Michele Gortani
M. B., 26 anni, sta percorrendo in opposizione il meandro, quando il sacco appeso in vita ha un improvviso sbilanciamento che gli fa perdere l'equilibrio. Per non cadere, si tiene con la mano su di una lama calcarea che gli provoca un profondo taglio.
· 8 marzo 1981 - Grotta Noè
La squadra di Gorizia soccorre M. D., di anni 19, caduto da pochi metri sul fondo del pozzo, procurandosi la distorsione della caviglia e contusioni alla schiena.
· 22 marzo 1981 - Fessura del Vento
Effettuando una traversata molto fangosa, R. C. perde l'appiglio e scivola in un pozzo di dieci metri producendosi numerose escoriazioni.
· 27 marzo 1981 - Grotta sulla parete W del Bila Pec
Nello scendere in arrampicata un pozzetto di circa cinque metri, M. T., di anni 35, si accorge del velo di ghiaccio che ricopre la parete, ma fidandosi dell'esperienza decide di proseguire comunque, senza sicura. Poco più sotto, però, anche l'altra parete è ricoperta da un velo di ghiaccio per cui, venuta a mancare l'aderenza, precipita sino al terrazzino sottostante producendosi contusioni varie ad una gamba ed alle braccia.
· 19-20 luglio 1981 - Grotta di Avasinis
U. M., di anni 20, e A. M., di anni 20, penetrano nella risorgiva nonostante le avverse condizioni del tempo, rimanendo bloccati da una piena che chiude il sifone temporaneo. Vengono salvati dopo una trentina di ore.
· 25 agosto 1981 - Grotta di Montefosca
M. T., di anni 31, nel compiere un'arrampicata viene investito da una frana che lo trascina a terra seppellendolo abbondantemente. All'ospedale gli vengono riscontrate varie contusioni e la frattura della spalla sinistra.
· 7 settembre 1981 - Abisso di Fernetti
N. N., speleologo cecoslovacco, di 26 anni, compie la traversata di un pozzo. Scivola e cade per 7-8 metri, producendosi escoriazioni varie e la frattura di alcune costole.
· 12 settembre 1981 - Grotta del Cansiglio
C. C., di anni 37, scende con il discensore nel primo pozzo della cavità, compie un pendolo e va a sbattere contro la parete producendosi la frattura di una spalla.
· 13-16 novembre 1981 - Abisso Eugenio Boegan
In fase di risalita, M. D. e R. R., rispettivamente di 18 e 19 anni, si congelano i piedi e le mani. Mentre il secondo si rimette dopo una quindicina di giorni, per il primo si rende necessario il ricovero ospedaliero.
· 23 gennaio 1982 - Grotta delle Tibie
N. B., di 42 anni, deve risalire, in arrampicata, un salto di 2 metri. Prima di iniziare la risalita tenta di smuovere un sasso posto all'altezza del suo viso: non appena lo tocca, vede la parete gonfiarsi e precipitargli addosso. Si infila dentro una nicchia, evitando di venir travolto dai massi, ma un sasso lo colpisce alla mano producendogli un'estesa ferita lacero contusa al pollice, che risulterà poi anche fratturato.
· 12 febbraio 1982 - Grotta di Monteprato
U. M., di anni 22, nel corso di una esplorazione solitaria, utilizza una corda trovata in loco. Questa si rompe ed egli cade, fortunosamente senza gravi conseguenze.
· 23 agosto 1982 - Abisso Giovanni Mornig
M. K., di anni 21, mentre effettua una traversata, cade producendosi lievi ferite ed escoriazioni al volto. All'ospedale gli vengono applicati tredici punti di sutura.
· 26 settembre 1982 - Grotta presso Gabrovizza
U. M., di anni 22, mentre arma il pozzo d'accesso, si infilza accidentalmente la palpebra su di un filo spinato che circonda l'imbocco. Conclude così l'escursione all'ospedale.
· 26 settembre 1982 - Abisso degli Increduli
S. B., di anni 21, salta oltre un pozzo profondo qualche metro e la pietra sulla quale atterra cede improvvisamente provocandone la caduta. Nell'atterraggio si procura una ferita alla mano sinistra. All'ospedale gli vengono applicati tre punti di sutura.
· 2 ottobre 1982 - Abisso Enrico Davanzo
Venerdì sera, S. S., di anni 21, giunto a quota -425, viene colpito alla caviglia sinistra da un masso staccatosi dalla parete. Essendo reso inservibile il telefono da un fulmine, l'allarme viene dato da uno dei compagni di esplorazione, rapidamente uscito. Domenica è fuori e viene trasportato in elicottero all'ospedale.
· 3 ottobre 1982 - Abisso Enrico Davanzo
P. P., di anni 20, sta risalendo quando, giunto a un frazionamento, cade senza prodursi conseguenze di rilievo. Causa dell'infortunio è la mancanza di rinvio dalla maniglia all'imbrago.
· 24 ottobre 1982 - Abisso Enrico Davanzo
Risalendo un meandro a quota -150, M. D., di anni 21, scivola e cade per circa otto metri, producendosi contusioni varie ed una grossa abrasione all'anca sinistra.
· 29 maggio 1983 - Grotta Lindner
Nel risalire, assicurato con un nodo prusik, un pozzo armato con le scalette, G. T., di anni 24, improvvisamente perde la presa e cade, compiendo un volo di alcuni metri. Le operazioni di soccorso si protraggono per 6 ore a causa della gravità delle lesioni riportate dall'infortunato: caviglie fratturate e lesioni alla colonna vertebrale.
· 22 luglio 1983 - Grotta di La Val
Mentre risale un pozzo, F. B., di anni 20, precipita per circa 20 metri a causa del cedimento del chiodo di un frazionamento. Nella caduta riporta la frattura del braccio e del parietale destri, con un diffuso ematoma a livello cerebrale. Dopo una prolungata degenza in ospedale torna alla normale attività speleologica.
· 30 agosto 1983 - Abisso "WZ10"
La fuoriuscita di un chiodo da ghiaccio fa volare per alcuni metri R. G., di anni 20, in quel momento attaccato alla corda con una longe. Fortunatamente l'ansa della corda si tende prima che il malcapitato batta violentemente sul fondo.
· 11 marzo 1984 - Grotta di Villanova
M. C., di 26 anni, si appresta a compiere un passaggio in arrampicata, quando scivola e cade da un'altezza di qualche metro riportando contusioni varie alla schiena.
· 25 marzo 1984 - Grotta di La Val
Una piena del torrente blocca R. S., di anni 20, e S. B., di anni 24, che nel corso di una esplorazione con altri compagni hanno sbagliato strada. Gli amici uscendo hanno già disarmato la grotta bloccandoli all'interno.
· 24 novembre 1984 - Grotta del Maestro
N. B., di 44 anni, sta scendendo il P40 e, giunto al frazionamento, sistema il discensore autobloccante nella corda di discesa, quindi si lascia andare certo di restare bloccato. Invece la leva autobloccante non entra in funzione ed il malcapitato si ritrova di colpo 10 metri più in basso con qualche ammaccatura alle costole e al fianco destro.
· 2 dicembre 1984 - Grotta di Padriciano
Uno speleologo di 20 anni, mentre scende il P45, perde la presa sulla corda e cade; il discensore è fissato ad una imbragatura ventrale molto bassa e facilita il compiersi di un paio di capriole che fanno sbattere più volte il giovane sulla parete.
· 3 dicembre 1984 - Abisso Paolo Fonda
Una piena improvvisa sorprende in esplorazione a circa -500 cinque speleologi: M. B. di anni 29, P. S. di 30, A. L. di 23, P. P. di 22, F. F. di 34, bloccandoli alla base di un grande pozzo. Solo dopo vari tentativi è possibile scendere e raggiungerli.
· 2 aprile 1985 - Grotta Vescovi
S. L., C. M. e M. A. (anni 21 / 25) risalgono sino alla base del P35 e non trovano più la corda, in quanto uno degli amici che li ha preceduti, inavvertitamente, l'ha recuperata per circa 20 metri. Considerata la franosità della roccia, i tre decidono di non tentare la risalita in libera. Dopo 8 ore vengono raggiunti dai soccorritori.
· 9 aprile 1985 - Grotta Doviza
Nel corso di una esplorazione, una piena sorprende un gruppo di speleologi; uno di questi riesce a stento a risalire un salto di pochi metri ormai invaso dall'acqua. Poi lancia una corda ai compagni e li aiuta nella risalita.
· 4 maggio 1985 - Grotta dei Veci
D. Z., di anni 13, e G. S., di anni 14, restano al buio in seguito allo spegnimento delle lampade. Il padre, dopo una lunga attesa all'esterno, avverte il Soccorso.
· 17 luglio 1985 - Pozzo presso Basovizza
Un giovane, calatosi in corda doppia in un pozzo di circa 15 metri presso Basovizza, non è più in grado di risalire.
· Luglio 1985 - Grotta dell'Alce
Un giovane, munito dell'attrezzatura necessaria, scende il pozzo iniziale profondo una decina di metri, ma non è poi in grado di risalire.
· Luglio 1985 - Pozzo presso Borgo Grotta Gigante
Un giovane, disceso un pozzo profondo pochi metri presso Borgo Grotta Gigante, non è più in grado di risalire.
· Settembre 1985 - Grotta del Landri Scur
Mentre una squadra di speleologi effettua un campo interno, una frana ostruisce uno stretto passaggio nella parte iniziale della cavità. Dell'inconveniente se ne accorge la squadra che entra il giorno seguente e che provvede così alla disostruzione. L'eventuale disostruzione dalla parte interna sarebbe risultata molto difficoltosa, per cui il provvidenziale ingresso della seconda squadra ha evitato un'eventuale operazione di soccorso.
· 15 settembre 1985 - Risorgiva del Gorgazzo
Durante un'immersione, muore M. T., di anni 32, aiuto istruttore FIPS: inoltre R. C. (32 anni) viene ricoverato all'ospedale per presunta embolia e poi dimesso dopo essere stato sottoposto ad un breve trattamento iperbarico.
· 15 giugno 1986 - Abisso di Vigant
Tre allievi del corso speleo locale affrontano la discesa senza aver peraltro acquisito padronanza delle tecniche. Ad un certo punto non sono più in grado di risalire.
· 29 settembre 1986 - Grotta dell'Uragano
Due giovani speleo, M. K. G., di 21 anni, e A. C., di 24, rimangono bloccati per 84 ore nella cavità in quanto rimasti senza luce. Dopo diverse peripezie riescono ad uscire alla luce, mentre il Soccorso Alpino e Speleologico, non avendo indicazioni precise sulla meta dei due, li cerca per le valli adiacenti.
· 26 ottobre 1986 - Abisso Klondike
Nell'effettuare un passaggio in roccia a quota -150, M. A., di Vicenza, vola, cadendo per un paio di metri e infortunandosi ad una caviglia.
· 3 novembre 1986 - Abisso Silvano Zulla
M. T. (19), P. G. (17) e M. B. (18), si attardano nell'uscita in quanto in grosse difficoltà nella risalita su sola corda. Vengono aiutati da una squadra del Soccorso (che si trovava per caso in zona), avvisata da due compagni di esplorazione (S. Z., 16 anni e A. M. di 18).
· 19 novembre 1986 - Grotta Feruglio
Il crollo della volta di un cunicolo blocca nella cavità D. A. di anni 46.
· 21 febbraio 1987 - Pozzo presso Prosecco
Durante la risalita, a N. B., di anni 46, si trancia di netto la scala e lo speleologo ripiomba sul fondo procurandosi soltanto - per fortuna - qualche contusione.
· 3 marzo 1987 - Grotta del Bosco dei Pini
F. R., di 29 anni, rimane bloccato nella cavità a causa dell'esaurimento delle pile dell'unica torcia di cui si era munito. Per non aver lasciato indicazioni sulla meta dell'escursione, viene recuperato dopo un paio di giorni in stato confusionale.
· 7 maggio 1987 - Fessura del Vento
N. N., di anni 35, mentre visita assieme ad alcuni amici la cavità, scivola a causa delle calzature inadatte (Clark) e si infortuna ad una caviglia.
· 12 luglio 1987 - Risorgiva del Gorgazzo
M. M., di anni 22, muore nel corso dell'esplorazione della cavità, per soffocamento, a quota -90.
· 19 luglio 1987 - Fovea Sassosa
Il Soccorso Speleo recupera due ragazzi in difficoltà nel risalire il pozzo d'accesso.
· 28 settembre 1987 - Grotta delle Traversine
A. B., di anni 19, causa il cedimento dell'attacco (una colonnina di concrezione), precipita per una quarantina di metri, procurandosi gravi lesioni al bacino.
· 14 ottobre 1987 - Abisso Michele Gortani
Tre speleo cecoslovacchi, J. M., di 22 anni, M. P., di 22 anni, e Z. N., di 26 anni, sono investiti da una piena mentre tentano di risalire il P118, perdendo la vita.
· 15 novembre 1987 - Abisso del Colle Pauliano
Causa la corda più corta del pozzo, e senza nodo alla sua fine, A. C., di anni 22 precipita per una trentina di metri producendosi vari traumi.
· 27 marzo 1988 - Grotta del Paranco
Percorrendo un basso passaggio con il viso aderente al pavimento una goccia d'acqua, caduta dall'alto, penetra nell'orecchio di P. B., procurandogli fastidiosi dolori. Gli viene riscontrata una forma di otite guaribile in un paio di settimane.
· 24 aprile 1988 - Grotta Ercole
D. V., di anni 21, scivola su di un sasso viscido e cade con il proprio corpo sul piede. Le viene riscontrata la frattura del malleolo e le ingessano l'arto per un mese.
· 24 aprile 1988 - Grotta Ercole
Nell'effettuare un passaggio in roccia, il tedesco H. D., di anni 44, cade producendosi escoriazioni alle mani e la frattura della caviglia destra. Era ubriaco!
· 18 giugno 1988 - Abisso Klondike
Risalendo dal fondo dell'abisso, verso quota -400, M. B., di anni 21, ha un cedimento psico-fisico, causato dalla mancanza di allenamento e dalla notte passata in grotta.
· 26 giugno 1988 - Pozzo presso la 4512 VG
Allo speleologo U. S., che sta preparando la discesa ad un sub, crolla addosso parte di una parete rocciosa. Se la cava con poche abrasioni a una mano.
· 2 luglio 1988 - Abisso dei Serpenti (Slovenia)
M. B., di anni 21, nel superare un frazionamento sul pozzo di 180 metri, aggancia in maniera imperfetta il discensore e precipita nel vuoto, decedendo dopo poco.
· 23 luglio 1988 - Grotta di Villanova
R. P., di 31 anni, percorrendo la parte non turistica della cavità, scivola e compie un volo di sei metri. Riporta la frattura di una gamba e alcune escoriazioni in varie parti del corpo guaribili in una sessantina di giorni.
· Settembre 1988 - Pozzo di Trebiciano
A. G., di anni 50, scendendo il ripido cono detritico della grotta, scivola e cade fratturandosi una costola.
· 9 ottobre 1988 - Risorgiva del Gorgazzo
M. F., di anni 35, forse a causa di malore, dà segni di trovarsi in difficoltà al compagno, che prontamente lo accompagna verso la superficie. A sei metri di profondità sviene e sputa l'erogatore. Due compagni che attendono in superficie intervengono prontamente, evitandogli di annegare.
· 19 novembre 1988 - Abisso Livio Pastore
Cinque speleologi sono impegnati nella risalita. Alla profondità di circa 170 metri, su un pozzetto di 6 metri, il terz'ultimo recupera inavvertitamente la corda che si impiglia su uno spuntone. I primi tre proseguono poi per un tratto, fermandosi di tanto in tanto ad attendere gli altri due. Questi, arrivati alla base del salto, non trovano la corda e non tentano, giustamente, di risalire in arrampicata libera. Non sentendoli arrivare, uno dei tre torna indietro e può così lanciare la corda ai due compagni.
· 22 ottobre 1989 - Grotta del Monte dei Pini
Nel discendere il pozzo d'ingresso della grotta, R. M., di 22 anni, in seguito ad un errore nel passaggio di un frazionamento, precipita per cinque metri. In ospedale gli vengono riscontrate la frattura del bacino, di quattro costole, così come delle caviglie, più una profonda ferita sul mento. La prognosi è di 50 giorni.
Incidenti a carattere speleologico nella Regione Friuli Venezia Giulia dal 1990 al 1995
· 14 gennaio 1990 - Veliko Sbrego (Canin sloveno)
M. B., di anni 36, a -1050 metri di profondità, sta procedendo lungo una frana, quando sente oscillare il masso sul quale è salito. Nello scendere, il masso cade imprigionandogli una mano contro la vicina parete. All'ospedale gli viene riscontrato lo schiacciamento con shock e lesione della capsula tendinea della mano destra e gli vengono praticati sei punti di sutura esterni e nove interni.
· 16 gennaio 1990 - Veliko Sbrego (Canin sloveno)
A quota -1040 ed a 4,5 chilometri dall'ingresso, mentre si appresta a portar soccorso a M. B., M. P., di anni 20, viene colpito alla testa da un masso che gli causa lesioni interne e perdita della conoscenza. Raggiunto dal medico, viene riscontrata l'impossibilità di muovere l'infortunato che, dopo due giorni, muore.
· 24 novembre 1990 - Risorgiva Liscovaz di Taipana
Nonostante le pessime condizioni atmosferiche, quattro speleologi (F. B. di anni 21, C. D. S. di anni 22, F. G. di anni 31 e M. B. di anni 29) entrano in grotta. Al ritorno, l'uscita è bloccata dall'acqua. La grotta viene svuotata con le idrovore e contemporaneamente entrano gli speleosub che, assieme agli speleologi, escono poco dopo.
· 24 novembre 1990 - Abisso degli Incubi
C. B., di anni 20, A. M., di anni 23, e M. V., di anni 20, usciti dall'Abisso degli Incubi, sono costretti a bivaccare una notte all'addiaccio. A causa delle pessime condizioni atmosferiche (bufera di neve), C. B. muore per una somma di fattori quali affaticamento, umidità e freddo che probabilmente gli causano uno stato di ipotermia.
· 13 marzo 1991 - Grotta Martel
R. N., di anni 35, inizia la discesa del pozzo di 60 metri senza accorgersi che la corda è lunga solamente 20 metri. La mancanza del nodo alla fine della stessa non gli consente il blocco della discesa, per cui lo speleologo precipita e perde la vita.
· 24 giugno 1991 - Grotta della Nevicata
N. B., di 52 anni, viene colpito al polso destro da una pietra smossa dal compagno che scende il sovrastante P6. Ferita piccola e grande botta, con livido.
· 11 agosto 1991 - Abisso Stefano Procopio
G. B., mentre attende alla base del P37, viene colpito da una scarica di pietre mosse dal compagno che sta sopra. Nel tentativo di mettersi al riparo, si ferisce alla mano destra. Esce con le sue forze nonostante la perdita di sangue ed i dolori.
· 25 agosto 1991 - Grotta Verde
M. G., di anni 16, si cala con due amici nella grotta. Al momento di risalire, si arrampica lungo la fune che hanno legato a un albero, ma le forze non lo sorreggono più e cade da un'altezza di sei metri stramazzando sul ghiaione interno. Si frattura il polso sinistro e riporta contusioni al rachide sacrale ed escoriazioni in tutto il corpo.
· 29 settembre 1991 - Abisso I sul Col Lopic
G. Z., di anni 29, e L. B., di anni 28, rimangono bloccati da una piena improvvisa.
· 14 aprile 1992 - Pozzo tra Gabrovizza e Sgonico
D. B., di anni 20, si cala nella grotta assieme ad un coetaneo. Al momento di risalire, non riesce ad arrampicarsi lungo la corda che gli è servita per scendere.
· 14 aprile 1992 - Pozzetto di Gabrovizza
Quattro ragazzi sono recuperati da una grotta in quanto nessuno di loro è in grado di risalire un pozzetto di 10 metri.
· 5 luglio 1992 - Abisso dei Qurdi
M. C., di anni 27, e C. T., di anni 28, speleologi di Treviso, nel corso di un'esplorazione notturna sono bloccati dalla pioggia persistente che rende impraticabile uno stretto passaggio. Non appena le acque defluiscono, i due speleologi escono.
· 13 agosto 1994 - Grotta Gualtiero Savi
N. Z., mentre, incastrato in un passaggio stretto, passa un sacco al suo compagno di esplorazione, scivola fermandosi qualche metro più sotto. Riporta contusioni al gomito ed alla spalla sinistra.
· 30 luglio 1995 - Risorgiva del Gorgazzo
F. T., di 39 anni, muore colpito da embolia a circa 40 metri di profondità.
· 1995 - Abisso di Bonetti
L. D. si ferisce nel corso di una manovra con la Protezione Civile a causa di una manovra errata. La stessa corda che lo salva dalla caduta gli si attorciglia intorno ad una gamba e gli produce delle serie ustioni.